Mi chiamo Giuseppe BATTAGLIA,
conosciuto da tutti come Pino.

Sono nato a Roma,  al Quarticciolo, 45 anni fa. Crescere in Borgata mi ha posto a contatto con i disagi, le difficoltà quotidiane della periferia Romana ma, allo stesso tempo è li che ho appreso anche tanti principi e valori: la solidarietà, il bisogno di riscatto, la forza dei legami sociali, il senso di appartenenza. L’educazione ricevuta in famiglia mi ha rafforzato nell’aderire a questi valori che hanno trovato espressione nel momento in cui ho iniziato l’attività politica al liceo, nei movimenti studenteschi.

Sono gli anni settanta, anni duri per il nostro paese: gli anni dello scontro sociale, del terrorismo, del delitto Moro, delle stragi di stato, della strategia della tensione. Anni difficili che hanno costretto tutti a una presa di coscienza, ad assumersi l’impegno politico innanzitutto come dovere civile, come azione collettiva di riaffermazione di diritti e di libertà. In quegli anni ho appreso l’importanza del dialogo, del confronto, anche acceso ma sempre nel rispetto delle opinioni degli altri e, insieme, il bisogno di approfondire, il non limitarsi alla apparenza delle cose, ai fenomeni, ma sviscerare i problemi, coglierne le complessità, i nessi di causa, per provare ad affrontarli poi nella maniera più adatta.

Dopo la scuola maturo la scelta di aderire al PCI. Mi iscrivo al partito nel 1983 e nell’84 vengo eletto segretario della sezione Alessandrina. Le assemblee, i dibattiti, le feste dell’Unità, le iniziative politiche e soprattutto le tante persone che ho incontrato e frequentato in quella fase costituiscono per me una esperienza importante sul piano politico ed umano, una esperienza che mi lega ancora di più al territorio nel quale sono nato e cresciuto.

Nel 1990 vengo eletto nel consiglio della Circoscrizione VII, e ricopro l’incarico di capogruppo del P.D.S fino al termine della consiliatura. Nel 1993, alle nuove elezioni, risulto il primo degli eletti nella lista del P.D.S. e il Consiglio mi elegge Presidente della Circoscrizione VII.

Sono anni faticosi ma entusiasmanti nei quali mi misuro con le responsabilità dell’amministrazione. Prendo consapevolezza, infatti, che ogni incarico di governo comporti necessariamente responsabilità che vanno oltre l’appartenenza politica, responsabilità che implicano la necessità del confronto con tutti, del governo di tutti. A questo si aggiunge la responsabilità delle scelte da fare, delle idee e dei progetti da difendere e da attuare, col rischio di sbagliare, certo, di non essere all’altezza delle aspettative dei cittadini, ma credo sia un rischio obbligato se si vuole governare e tentare una trasformazione dell’esistente. In ogni caso, nelle successive elezioni del 1997 vengo rieletto Presidente, questa volta direttamente dai cittadini.

Resto Presidente della Circoscrizione VII fino al 2001; ho così il piacere di governare ancora il territorio nel quale sono nato, cerco perciò di mantenere alta la attenzione verso i temi sociali e provo  a indirizzare l’azione politica e di governo al sostegno delle fasce disagiate, alla riqualificazione dei quartieri e del verde pubblico, alla lotta contro l’abusivismo edilizio e la speculazione. Ritenendo fondamentale la partecipazione dei cittadini costruisco rapporti con associazioni territoriali, volontariato, associazioni di categoria, mondo cattolico e centri sociali, in direzione di un’idea di gestione comune e partecipata del territorio. Questa pratica politica apre la strada al senso della Comunità territoriale, all’idea di appartenenza a un luogo fatto di relazioni e non solo di spazi. Un luogo di conoscenza reciproca, di scambio, di convivenza civile.

Alla fine del mandato sono candidato al Consiglio Comunale dove vengo eletto con un buon numero di suffragi. E’ la prima volta che il territorio della VII elegge un Consigliere Comunale al primo tentativo, con un consenso che travalica i limiti del partito e affonda le sue radici nella comunità ma che si allarga anche al resto della città. E’ ovviamente un risultato che mi da grande soddisfazione e del quale ancora oggi ne sono grato agli elettori. Spero che il loro consenso sia stato il segno del riconoscimento della maturazione della mia azione politica nel corso degli anni e la conferma della necessità del mio rapporto con loro.

In Consiglio Comunale vengo eletto Presidente della Commissione Consiliare Permanente per le politiche della sicurezza e per la comunicazione, ambiti tematici con i quali mi ero, in parte, già misurato ma che per altri versi risultavano nuovi alla mia esperienza. Ho ritenuto perciò opportuno approfondire, dedicarmi allo studio delle questioni anche grazie alla presenza della nostra città in seno ai Forum Italiano ed Europeo per la Sicurezza Urbana.
L’esperienza fatta mi ha convinto della necessità di affrontare il tema della sicurezza urbana in un ottica di trasversalità, con la consapevolezza della necessità di affrontare la questione sicurezza a tutto campo: ordine pubblico e prevenzione certo ma anche, e sopratutto, coesione sociale, qualità della vita, partecipazione e governo dei conflitti. Di qui è nato e si è sviluppato l’interesse per la polizia locale, la mediazione sociale, l’urbanistica partecipata, le politiche giovanili, il sostegno alle vittime dei reati, le politiche per gli anziani, la lotta all’usura. Di qui anche il legame con la comunicazione, risorsa decisiva per la pubblica amministrazione per essere più vicina, trasparente, agibile al cittadino;  fattore irrinunciabile di rassicurazione sociale.

Ho tentato in principio di sostenere questi temi cercando di rafforzare la presenza della nostra città all’interno dei Forum italiano ed Europeo per la Sicurezza Urbana. L’attività in tale ambito mi ha permesso di intervenire sul tema “sicurezza urbana” in varie occasioni alla Camera dei Poteri Locali e Regionali del Consiglio d'Europa e di essere nominato membro del gruppo di esperti del Consiglio d’Europa sul tema “rischio terrorismo e poteri locali”. Nel 2005, a Piacenza, sono stato eletto Vice Presidente del Forum Europeo per la Sicurezza Urbana e, nello stesso anno, ho svolto con grande soddisfazione il compito di presiedere la Commissione d’esame del I corso per “Responsabile tecnico della sicurezza urbana” organizzato dal Forum italiano; Infine con l’ordine dei giornalisti  e l’associazione stampa romana ho promosso e organizzato il ciclo di seminari “In-sicurezza e Comunicazione”, per giornalisti locali e comunicatori pubblici.
Ho avuto inoltre occasione di partecipare come relatore a numerosi convegni di studio, incontri, conferenze, seminari, sia in ambito italiano che europeo, voglio in particolare ricordare due eventi: la “Conferenza europea sulla mediazione sociale” in Francia nel 2004, per il grande e unanime riconoscimento che ha avuto la nostra città e l’incontro a Lamezia Terme e Locri, con amministratori e cittadini, sulla piaga della criminalità organizzata, per il grande impatto umano e per il valore politico dell’esperienza.

Ho cercato comunque di non limitare l’azione politica alle sole questioni della sicurezza e della comunicazione: durante questa consiliatura infatti, sono stato anche membro della Commissione Consiliare Permanente per le Politiche Sociali, della Commissione Consiliare Permanente per i lavori pubblici, della Commissione Sport  e della Commissione per il Commercio e l’artigianato.
E’ una visione complessiva della politica che si ispira alla grande tradizione del socialismo europeo; sono convinto, infatti, che l’idea di democrazia sia il risultato dell’intreccio di due principi fondamentali: libertà e giustizia sociale; senza uno dei due termini vi è un deficit di democrazia, per questo i principi di libertà e giustizia sociale devono essere sempre riaffermati e rafforzati. Basandomi su questa convinzione ho continuato a rivolgere la mia attenzione ai temi delle politiche sociali, all'interazione di queste con le politiche della sicurezza, alle politiche culturali come fattore di crescita collettiva ed emancipazione, alla democrazia partecipata come sviluppo democratico, senza perdere di vista il tema delle periferie, dalle quali provengo e alle quali ho dedicato e dedico oggi gran parte del mio impegno.

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